
«La crisi di fiducia e di liquidità generate dalla crisi americana hanno comportato per le banche un aumento del costo di approvvigionamento», spiega Luciano Ambrosone, responsabile dell'Ufficio per i finanziamenti ai privati di Intesa SanPaolo. Un fatto che ha obbligherà gli istituti di credito ad aumentare il costo dei mutui.
Questo, secondo l'Adusbef, «smentisce clamorosamente le rassicuranti dichiarazioni di Bankitalia, Bce e Autorità monetarie secondo le quali la crisi dei mutui sub-prime non avrebbe avuto effetti sulle banche italiane». E secondo l'associazione dei consumatori bisogna prepararsi a «una ulteriore stangata su mutui e prestiti di circa 180 euro all'anno». L'Adusbef, che ha studiato il rapporto della Bce sul mercato del credito in Europa, è convinta che «nel quarto periodo dell'anno, ci sarà un'ulteriore riduzione nell'accesso al credito sia da parte delle stesse banche che dei consumatori».
Fonte: www.ilsole24ore.com
2 commenti:
Concordo in pieno con questa analisi.Lavoro nel settore immobiliare da anni e mi occupo anche di mutui.A parte che le banche concedono prestiti più difficilmente i clienti che lo ottengono sono sempre più propensi al tasso fisso.Personalmente consigliavo il tasso fisso anche qualche anno fa ma i miei colleghi mi davano del pazzo o del troppo prudente!!!
Ho provveduto ad inserire nei miei link il tuo interessante blog.
ciao, ti devo fare i complimenti perché anche tu tratti argomenti molto interessanti, ogni tanto ci farò un salto!!!!!
http://gianluca-revolution.blogspot.com
Posta un commento