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domenica 7 ottobre 2007

MUTUI: AUMENTA LA RICHIESTA DEL TASSO FISSO

Gli italiani scelgono sempre meno i mutui a tasso variabile e sempre più quelli a tasso fisso. Questa è la reazione del settore del credito agli aumenti dei tassi e alla crisi dei mutui subprime. Secondo i dati Assofin (Associazione Italiana Credito al Consumo e Immobiliare), nel primo semestre del 2007, i mutui a tasso fisso sono risultati il 51% del totale. Un salto notevole se confrontato con il 18% dello stesso periodo dell'anno scorso. E un altro dato significativo è il rallentamento della crescita delle erogazioni. Nel primo semestre 2006 crescevano del 21,1%. I dati sui primi tre mesi del 2007 parlano di aumento del 6,8%. Un raffreddamento dovuto all'aumento dei tassi per chi ha scelto il variabile (il parametro di indicizzazione Euribor è più che raddoppiato dal giugno 2005), ma anche all'effetto subprime. Un'altra conseguenza è poi il forte incremento delle richieste di rinegoziazione dei mutui (possibile grazie alle nuove norme del decreto Bersani). «Sono molti quelli che chiedono di rinegoziare le condizioni o di passare al tasso fisso perchè si sentono più sicuri» spiega Mauro Silvestri del gruppo Mps.
«La crisi di fiducia e di liquidità generate dalla crisi americana hanno comportato per le banche un aumento del costo di approvvigionamento», spiega Luciano Ambrosone, responsabile dell'Ufficio per i finanziamenti ai privati di Intesa SanPaolo. Un fatto che ha obbligherà gli istituti di credito ad aumentare il costo dei mutui.
Questo, secondo l'Adusbef, «smentisce clamorosamente le rassicuranti dichiarazioni di Bankitalia, Bce e Autorità monetarie secondo le quali la crisi dei mutui sub-prime non avrebbe avuto effetti sulle banche italiane». E secondo l'associazione dei consumatori bisogna prepararsi a «una ulteriore stangata su mutui e prestiti di circa 180 euro all'anno». L'Adusbef, che ha studiato il rapporto della Bce sul mercato del credito in Europa, è convinta che «nel quarto periodo dell'anno, ci sarà un'ulteriore riduzione nell'accesso al credito sia da parte delle stesse banche che dei consumatori».

Fonte: www.ilsole24ore.com

2 commenti:

Francesco Candeliere ha detto...

Concordo in pieno con questa analisi.Lavoro nel settore immobiliare da anni e mi occupo anche di mutui.A parte che le banche concedono prestiti più difficilmente i clienti che lo ottengono sono sempre più propensi al tasso fisso.Personalmente consigliavo il tasso fisso anche qualche anno fa ma i miei colleghi mi davano del pazzo o del troppo prudente!!!
Ho provveduto ad inserire nei miei link il tuo interessante blog.

Gianluca Pistore ha detto...

ciao, ti devo fare i complimenti perché anche tu tratti argomenti molto interessanti, ogni tanto ci farò un salto!!!!!

http://gianluca-revolution.blogspot.com

Nella speranza che un giorno la guerra finisca